Caldo e afa, gioved da bollino rosso. Legambiente: "Allarme ozono, stare a casa"




L'estate si sta facendo sentire. Sar gioved il picco di questa prima ondata di caldo torrido sull'Italia, in attesa delle piogge previste a partire da venerd. Secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, giovedì 12 è previsto "bollino rosso", ossia condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute anche delle persone sane, in sette citta'. Si tratta di Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Trieste e Verona. Nel capoluogo lombardo si raggiungeranno i 36 gradi e a Brescia addirittura i 38.

Secondo Legambiente, alto anche il rischio sanitario per lo smog fotochimico in tutta la Lombardia, che invita gli abitanti a difendersi stando a casa e usando il meno possibile auto e moto. "Con l'arrivo del primo vero caldo torna anche l'allarme ozono in Lombardia", afferma l'associazione ambientalista . In queste ore la pagina del sito dell'Arpa, che riporta i superamenti delle soglie del gas inquinante, appare un bollettino di guerra. L'ozono è il principale e più pericoloso componente dello 'smog fotochimico'. Secondo Legambiente si tratta dell'inquinamento dell'aria che si manifesta tipicamente nelle giornate più assolate. "A differenza di polveri sottili e ossidi di azoto (NOx), l'inquinamento da ozono non è legato alla prossimità della città - precisa - perchè origina anch'esso dalle molecole delle esalazioni industriali e da traffico, ma a seguito di una complessa catena di reazioni chimiche scatenate dalla radiazione luminosa".

Quindi, afferma Legambiente, nessuno è al sicuro dall'ozono e la soglia di attenzione è stata superata a Milano, come nella campagne del lodigiano, o nella zona pedementana e montana, fino ai laghi. "Purtroppo l'ozono, per la complessità delle reazioni che ne provocano l'aumento di concentrazioni, è difficile da gestire con misure d'emergenza - afferma Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - ma resta fortemente raccomandata la rinuncia all'uso dell'auto, perchè tutti gli altri inquinanti, in primo luogo PM10 e NOx, diventano molto più dannosi per mucose respiratorie già fortemente provate dagli effetti devastanti dell'ozono".

http://www.ilgiorno.it/lombardia/cronaca/2014/06/10/1077059-caldo-afa-ozono.shtml





 

 

 


 

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